31 gennaio 2013

Portaburro reloaded

Wilson

L’impressione è quella di perdere i lacci.

Guardi il tuo paese da lontano e non riesci più a capire tanto bene come funziona. O quantomeno non ci riesci bene come prima. Sarà che è un universo complesso, fatto al contempo di Monti e di Corona; di peccatori vaticani e santoni da bar; di barconi e di crociere; ritrattazioni e accuse; di sì e di no sugli stessi argomenti, a volte con alle spalle le medesime argomentazioni. Un microcosmo che richiede dedizione, che non si fa interpretare dal primo che passa, che bisogna saper leggere tra le righe delle note a bordo pagina, nelle scritte sui muri dei cessi pubblici, a volte sugli striscioni in curva degli ultrà. Non basta mica sfogliare ogni tanto qualche blog e dare saltuariamente una sbirciata a Repubblica.it.
La testa dell’Italia concede sì la comprensione, ma pretende l’anima in cambio.
O forse mi sbaglio? Non ricordo più bene.

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