
Ok, rendiamocene conto, si sta sfiornando il ridicolo. Il nocciolo dei fatti è
questo: durante un funerale, a un uomo divorziato, poi risposato e in seguito nuovamente separatosi, è stata concessa la comunione. Quello che qualche giorno fa era un
articoletto su un giornale freepress è ora elevato a scandalo nazionale.
Ora, cerchiamo di analizzare in modo equilibrato la questione. Da una parte c'è il tizio con la passione per il divorzio, il presidente del consiglio Berlusconi, che per chi non avesse presente è quello intrallazzato con la P2 e sospettato di collusioni con la Mafia, quello del processo Fininvest, del lodo Mondadori, del conflitto di interessi, del lodo Alfano, del ponte sullo stretto, del G8 in Sardegna e poi all'Aquila e così via...
Dall'altra parte c'è un non meglio identificato prete. Questo personaggio rappresenta la Chiesa, che è quella dei preti pedofili sotto copertura, delle intromissioni negli affari dello Stato, della
bara d'oro di Padre Pio, del rifiuto verso gli anticoncezionali e, se proprio vogliamo, anche dei Patti Lateranensi.