Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Berlusconi. Mostra tutti i post

8 ottobre 2010

Animal farm (il crollo del quarto potere)

Animal Farm

Bisogna risalire fino alla Grecia Classica per rintracciare le origini dello stato di diritto. Di suddivisione del potere tra più entità parlavano già Platone e Aristotele. Un principio dalle radici antiche fondamentale per impedire a uomini senza scrupoli di piegare il potere alla propria volontà.
Da lì nasce la tripartizione dello stato moderno in aree distinte, ognuna col compito di vigilare sulle altre due, porre paletti per impedirne lo sviluppo incontrollato, salvaguardare l'integrità della democrazia. Meccanismo non perfetto, ma meglio di niente. A tutto ciò si aggiunge poi un'altro elemento, il quarto potere: la Stampa.
La stampa "cane da guardia della democrazia": libera, critica e indipendente. Un'entità il cui diritto/dovere fondamentale consiste nel denunciare i trucchi del potere, le sue commistioni, i suoi sporchi traffici.

La situazione dell'antico trittico nell'Italia del 2010 è sotto gli occhi di tutti: potere esecutivo e legislativo in mano al medesimo potentato, affiancati da un potere giudiziario massacrato, delegittimato, attaccato ogni qualvolta, nel fare il suo lavoro, tocca inavvertitamente le sfere degli altri due.
Il quarto potere invece ancora si salvava. Stampa buona e stampa cattiva, certo, ma comunque un baluardo in cui poter riporre un briciolo di fiducia. Una volta faceva paura, la stampa.
I giornali venivano chiusi, le redazioni messe sotto sequestro, armate di sbirri venivano inviate a perquisire stamperie semi-clandestine. Quanti ciclostili sono passati dalle questure negli anni '70.
Poi si capì che l'errore stava nel metodo.
I giornali non andavano chiusi ma finanziati, comprati, fondati. Il pazzo cerca di distruggere la bomba atomica del vicino, il saggio se ne costruisce una propria.

La preoccupazione manifestata da alcuni (la FNSI in primis) per la perquisizione alla redazione del Giornale è ipocrita e assurda. Quello che si spacciava come un quotidiano da tempo non era altro che una milizia. Ben armata, per giunta.
Articoli che suonavano come raffiche di mitra, editoriali che erano colpi di obice. Mine anti-uomo ovunque.
Un giornale che appoggiandosi ad un impero editoriale è riuscito a minare anche il quarto pilastro della democrazia.
L'inizio della storia, come fa notare D'Avanzo su Repubblica di oggi, è concentrato in una frase:

"Risponderò colpo su colpo"

Promessa mantenuta. E' la storia di Veronica Lario accusata di adulterio; di Boffo indicato come omosessuale; del giudice Mesiano e dei suoi calzini azzurri; del mancato dossier su Caldoro progettato da una cosa che venne chiamata P3; delle case a Montecarlo e di chissà quanto altro.
Fino ad arrivare alla Marcegaglia.

La stampa ridotta all'ombra di sé stessa, screditata dall'interno, al servizio di un potere in pieno delirio, arrogante, ipertrofico e privo di controllo.
La stampa entrata in quel porcilaio dove alcuni sono più uguali degli altri e uscitane sporca del medesimo fango.

Un cane da guardia idrofobo, feroce, addestrato a colpire alla gola.

4 ottobre 2010

Dio, il Presidente e intermediari

Arkanoid title=

Cioè, non è che io creda davvero che l'ultima uscita di un prelato qualunque possa avere un reale peso nel peggiorare la già gretta situazione socio-politico-culturale italiana, però son cose che fanno incazzare. Oltretutto la figura del suddetto esponente del clero ha probabilmente un peso pari a zero al di fuori del suo territorio d'azione (delimitato, come ben si sa, da studi televisivi e chiese contro cui riesce a far pipì). Al massimo le sue parole potranno infierire su cervelli ormai spacciati, null'altro.
E' noltre prevedibile che l'opinione in questione verrà presto oscurata da qualche ben più plateale esternazione fatta da uno qualsiasi dei personaggi che in ordine gerarchico stanno sopra monsignor Fisichella. Gerarchia composta da già non pochi uomini in terra, che si amplia notevolmente se si vanno a calcolare anche cherubini, serafini, dominazioni, arcangeli e su su per tutte le cerchie angeliche fino al Sommo in persona che - diciamocelo - pure lui le sue cazzate le ha fatte. Ad esempio quella fissazione per il celibato non è che abbia dato proprio i suoi frutti migliori.

In ogni caso bisogna convenire che dopo anni che la menano col relativismo di qua e il relativismo di là, l'integrità morale della chiesa e cazzi vari, fa un po' girare le palle sentire sto tizio che va a giustificare le bestemmie del premier affermando che "vanno contestualizzate". Cioè, io in vita mia non ho mai seguito una lezione di catechismo neanche per sbaglio, ma mi risulta che “Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio” sia il secondo comandamento, scritto nero su bianco nel Deuteronomio (tra l'altro uno dei pochi testi sopravvissuti al primo concilio di Nicea, dove la distinzione tra "canonici" e "apocrifi" veniva effettuata basandosi su imprescindibili principi ontologici quali: "Cosa ci dà ragione?").

Ma ok, pane al pane, il mondo cattolico ha preso anche posizioni ben distinte, però una domanda sorge spontanea: tu, monsignor Fisichella, mia povera pecorella smarrita, come cazzo ti è saltato in mente di metterti a pontificare sui comandamenti?
La dottrina per quanto ne so è piuttosto chiara riguardo alla legge di Dio: o la segui o non la segui. Paradiso o inferno. Ti sei beccato il libero arbitrio? Cazzi tuoi.
E invece no, manco i dogmi ci vogliono lasciare. Stupido io, mi illudevo che il postmodernismo fosse riuscito ad iniettare almeno qualche cc di coerenza perfino dentro i crani integralisti del clero nostrano. Invece no, manco sognarselo. D'altra parte che ti vuoi aspettare da una categoria dove ancora sopravvivono i creazionisti? I creazionisti, capito?! Gente che grossomodo sostiene che Dio ci ha creati con un'alitata e lo stampino.

Che poi sinceramente a me delle eventuali bestemmie del presidente non me ne frega neppure nulla, cosa che tra l'altro vale per la stragrande maggioranza delle sue esternazioni. Se i problemi italiani fossero tutti qui a quest'ora saremmo da tempo stravaccati ai vertici di tutte le classifiche mondiali di felicità-sviluppo-ecosostenibilità-tiro alla fune. I paesi nordici ci avrebbero eletti da un pezzo stato scandinavo ad honorem. Il nostro livello tecnico-scientifico sarebbe talmente elevato che avremmo già trovato da una vita la cura per il cancro, l'aids, il raffreddore e i becchi delle zanzare. Il tricolore starebbe sventolando su Marte, Giove, Saturno, Nibiru e la nostra nazionale starebbe vincendo il terzo Campionato Intergalattico di Arkanoid. Invece sto paio di palle, la merda è fino al collo, sì, ma di quello che ci sta sulle spalle.

Chiaramente il motivo principale per cui questo post sta venendo scritto consta esclusivamente nel gusto di poter inveire al contempo contro la Presidenza del Consiglio, nella persona del premier Berlusconi, e la Chiesa cattolica in toto, dalle catacombe paleocristiane in poi. Ciò permette di dar deliziato sfogo a tutta la frustrazione che si rimescola in questo corpo corrotto dal momento in cui ho fatto l'errore di sviluppare una coscienza socio-politica.
A saperlo prima facevo l'abbonamento vitalizio allo stadio, che era meglio.



P.S.: perdonate l'alto contenuto di scurrilità di questo post, è che ultimamente sto leggendo troppo Qualcosa del genere. Fortuna che pubblica un post ogni era glaciale, altrimenti non so come sarei ridotto a quest'ora.

...
...
...
...
...
...
...

Anzi, forse lo so:



l'onorevole Mario Borghezio



In ogni caso, per star sicuro, mi dissocio da questo post. Pare che come strategia funzioni.

8 luglio 2010

'a maggica Italia

Sul motivo per cui Berlusconi abbia deciso di prestare la propria voce per uno spot a sostegno del turismo italiano in Italia ci sarebbe molto da ipotizzare. D'altra parte bisognerebbe ragionare anche su cos'è che ha spinto i pubblicitari a scegliere questo testimonial "d'eccezione", visto che l'evocativa voce del premier porta con sé tutta una nebulosa di significati che non sempre si accordano gran che con le suggestive immagini che la accompagnano. Verrebbe poi scontato domandarsi il perchè - se lo spot è rivolto ad un pubblico italofono - il filmato si chiuda con lo slogan "MAGIC ITALY", ma suppongo ciò sia da ricondurre alle fantomatiche 3I...
Visto tutto ciò che andrebbe analizzato, e vista la poca voglia che ho di farlo, mi limito a un confronto:






Versione sottotitolata per non udenti:

21 aprile 2010

L'ostia della discordia

Ultima cena

Ok, rendiamocene conto, si sta sfiornando il ridicolo. Il nocciolo dei fatti è questo: durante un funerale, a un uomo divorziato, poi risposato e in seguito nuovamente separatosi, è stata concessa la comunione. Quello che qualche giorno fa era un articoletto su un giornale freepress è ora elevato a scandalo nazionale.

Ora, cerchiamo di analizzare in modo equilibrato la questione. Da una parte c'è il tizio con la passione per il divorzio, il presidente del consiglio Berlusconi, che per chi non avesse presente è quello intrallazzato con la P2 e sospettato di collusioni con la Mafia, quello del processo Fininvest, del lodo Mondadori, del conflitto di interessi, del lodo Alfano, del ponte sullo stretto, del G8 in Sardegna e poi all'Aquila e così via...
Dall'altra parte c'è un non meglio identificato prete. Questo personaggio rappresenta la Chiesa, che è quella dei preti pedofili sotto copertura, delle intromissioni negli affari dello Stato, della bara d'oro di Padre Pio, del rifiuto verso gli anticoncezionali e, se proprio vogliamo, anche dei Patti Lateranensi.